Donnafugata

 

Il nome della contrada è di origine araba e non ha nulla a che vedere con quelli che in apparenza potrebbero essere i suoi significati, tra cui il più noto, “donna rapita”, si rifà ad una leggenda secondo la quale la regina Bianca di Navarra sarebbe stata rinchiusa nel Castello essendo stata rapita dal conte Cabrera.
Il maniero occupa una superficie di 2500 metri quadrati ed ha uno stile gotico-veneziano.
Sul terrazzo si affacciano la loggia ed otto balconi a sesto acuto. Tramite una scala a chiocciola in legno si accede in un’alta torre circolare.
Tra le tante stanze (122 in tutto) è d’obbligo visitare la “sala d’attesa” una delle più ampie ed affascinanti, che riceve luce da un lucernario ed ospita dipinti raffiguranti gli storici proprietari nonché un bellissimo specchio con cornice in oro zecchino.

                 

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