Caccamo: come, dove, quando e perchè
La città di Caccamo, in provincia di Palermo, da cui dista 48 Km, si raggiunge attraverso la S.S. 285 (circa 10 Km) che si innesta direttamente allo svincolo autostradale di Termini Imerese dell’A-19 Palermo-Catania e dell’A-20 Palermo-Messina.
Caccamo dista inoltre 76 Km. dall’aeroporto Falcone-Borsellino ed è a soli 45 Km. dalla cittadina normanna di Cefalù.
I dieci Kilometri che la distanziano dalla fascia costiera rappresentano un graduale fluire naturale dalle panoramiche marine a quelle collinari e montane attraverso un percorso agevole, tortuoso ed altrettanto arioso. Altri percorsi di accesso sono: la strada da Sciara e Montemaggiore Belsito e la stessa S.S. 285 da Roccapalumba per mezzo della quale Caccamo è raggiungibile dallo scorrimento veloce Palermo-Agrigento S.S.118 allo svincolo del borgo Manganaro.
La vastissima superficie del territorio di Caccamo che si estende per ben 18.780 ettari, fa sì che l’estensione la fa confinare con i Comuni di: Alia, Aliminusa, Baucina, Casteldaccia, Ciminna, Montemaggiore Belsito, Roccapalumba, Sciara, Sclafani Bagni, Termini Imerese, Trabia, Ventimiglia di Sicilia e Vicari.
La città, nella sua più antica propaggine, sorge in collina a 521 metri sul livello del mare su uno sperone roccioso alle estreme falde del monte San Calogero (mt. l. 326) nel tratto inferiore della valle del fiume San Leonardo ed è cinta da una corona di rilievi montuosi.
Il tessuto urbano è di periodi diversi, a partire dai nuclei originari di epoca normanna di Terravecchia e Rabbato ancora perfettamente visibili nella zona circostante il Castello.
Centro fortificato, di probabile origine cartaginese, Caccamo ha conservato l’impianto urbanistico medievale con la struttura viaria duecentesca nella zona dell’antico borgo.
È, a tutti gli effetti, un antico borgo medievale dove cultura, storia, arte, artigianato, tradizioni e gastronomia fanno di questa cittadina uno scrigno di preziosità.
Le sue oltre 30 Chiese, con una popolazione di 8.525 abitanti, il lago
- uno smeraldo verde che impreziosisce ed esalta la bellezza del paese -
gli scorci panoramici, la gentilezza dei cittadini - ospitali per tradizione -
la salubrità del clima, le viuzze strette ed acciottolate, l’aria pulita e frizzante, ma anche tante cosine da gustare, rendono Caccamo “meta irrinunciabile” perché offre ai visitatori (anche per una sola giornata) spunti per una vacanza indimenticabile ed un’esperienza dal sapore intellettuale e romantico e... se ci si affida ai suggerimenti di chi è veramente conoscitore e competente del luogo, allora il soggiorno si trasforma in week-end.
Convinti come siamo, però, che visitare un luogo vuol dire conoscere in ogni senso ciò che esso racchiude: dal monumentale al gastronomico, dalle attività casalinghe o artigianali allo spirito della gente, ci preme sottolineare che chi viene a Caccamo e vede solo il Castello non sa quello che perde.
Per la straordinaria ricchezza del patrimonio artistico e per tanti altri primati e caratteristiche che altri centri o altre città ci invidiano, Caccamo dovrebbe avere una stagione turistica di almeno nove mesi l’anno (da marzo a novembre). A tale proposito, per esempio, per creare un flusso turistico costante, noi suggeriremmo di fare svolgere la manifestazione della “Castellana” non in un solo giorno e con tutte le difficoltà che essa comporta o proprio quando in tutti i paesi dell’Isola avvengono festeggiamenti vari (ad agosto), ma addirittura 30 volte l’anno, cioè quasi una volta la settimana in quartieri diversi del paese con una microsfilata storica che vede impegnati un numero limitato di attori sotto il profilo della competizione, ma che nella sua ripetitività, da noi appresa in altre nazioni dell’Europa del Nord, consentirà un richiamo turistico notevolissimo e costante nel tempo con grande beneficio economico per la cittadinanza.
Attraverso questo testo noi vorremmo proporre una occasione di conoscenza capillare del borgo medievale di Caccamo. Vi raccomandiamo pertanto di seguire le nostre indicazioni ed i nostri suggerimenti per cogliere il meglio ed una concreta immagine della nostra cittadina.
Faremo in modo di segnalarvi tante cose interessanti sotto il profilo storico, artistico, culturale, artigianale, gastronomico e delle tradizioni ma ci preme aggiungere che una escursione a Caccamo per gli appassionati dei panorami, dell’arte, delle passeggiate, del contatto con la natura e della fotografia, della tranquillità e di momenti di relax con occasioni di interessi e svago è un vero universo da conquistare.