Castelbuono
Sembra che la prima impostazione del castello risalga al 1269.
Nel 1316 Francesco I Ventimiglia costruì il Castello sul colle San Pietro e trasferì la sua residenza da Geraci.
Tra il 1454 ed il 1456 Giovanni Ventimiglia fa eseguire dei lavori atti a rendere il Castello più comodo e prestigioso, anche in conseguenza del fatto che lo stesso vi trasferisce una importante reliquia: il teschio di Sant’Anna che nel 1615 diviene la protettrice della città.
Nel 1683 il principe Francesco IV Ventimiglia fa ornare la Cappella Palatina, all’interno del Castello, con stucchi realizzati da Giuseppe Serpotta, fratello del più celebre Giacomo; nella nicchia dell’altare principale è custodita l’urna ed il mezzo busto d’argento contenenti le reliquie della patrona.
È senza dubbio una delle più fastose cappelle di Castello feudale esistenti in Sicilia.
Il Castello, nonostante i danni subiti, conserva la compattezza ed i caratteri del maniero medievale.
Nel 1860 si estingueva la Casata Ventimiglia e l’edificio passava al ramo femminile, mentre nel 1905, con la morte della principessa Giovanna, veniva ereditato dal barone Fraccia di Favarotta.
Il manufatto nel 1920 a seguito di una sottoscrizione popolare, veniva acquistato dal Comune di Castelbuono.
Nel 1980 iniziavano invece i restauri di consolidamento per consentire che il maniero divenga sede museale e di congressi.