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Se desideri essere informato su: eventi culturali e medievali, sagre, manifestazioni, sfilate... che si terranno a Caccamo,
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E' un libro ideale per chi intende scoprire il Castello di Caccamo ed il borgo Medievale di Caccamo con una presentazione anche in inglese, francese, tedesco, spagnolo ed arabo ma anche ricco di immagini, scorci panoramici e foto della Città di Caccamo.

Negli oltre 50 capitoli troverai tutto su Caccamo nome, stemma, poesie, origini, storia e tradizioni ; il patrimonio culturale, ambientale ed architettonico con un numero incredibile di Chiese colme di opere d'arte ; il Ponte Chiaramontano, il lago Rosamarina e il pavimento settecentesco di San Benedetto alla Badìa con le sue 10.000 mattonelle maiolicate. Ma anche leggende, curiosità aneddoti e fantasmi e poi.... la banda, le Sagre, il Personaggio, la biblioteca e la manifestazione della Castellana di Caccamo.

Vi proponiamo : un Tour dei Castelli, i viaggi d'istruzione, le escursioni, le visite guidate anche per crocieristi tra Medioevo, artigianato ed antichi mestieri ma anche l'assalto al Castello di Caccamo in costume d'epoca ; ed inevitabilmente Vi suggeriamo : piaceri e sapori tra aziende agricole, ristoranti, fattorie didattiche ed agriturismi con la tradizione gastronomica contadina sana e genuina, insolite leccornie e prelibatezze di Sicilia.

Insomma tutto, tutto.....veramente tutto su Caccamo "vero scrigno di preziosità" nei secoli definita :

* La Cartagine di Sicilia

* Urbs generosissima

* Città d'Arte

* Museo a cielo aperto

* Parco culturale nella Valle del torto e dei Feudi

 

Perchè CACCAMO ???

^ Caccamo perchè ricca di storia, arte e cultura ;

^ Caccamo perchè affascinante per leggende, tradizioni e curiosità ;

^ Caccamo perchè facilmente raggiungibile per la posizione geografica ;

^ Caccamo perchè soprattutto economica, funzionale, ecologica e riposante ;

^ Caccamo perchè soddisfa le vostre esigenze di evasione ;

^ Caccamo perchè offre un clima mite ed un'aria frizzante e molto pulita ;

^ Caccamo perchè ospitale per tradizione ;

^ Caccamo perchè fascinosa per un numero infinito di Chiese ; per il lago

artificiale tra i più grandi di Sicilia ; per il Castello più bello d'Italia.


Presentazione

Questo libro non si propone come una vera e propria guida turistica. La sua realizzazione vuole essere un insieme di suggerimenti, di proposte, di impressioni per coloro i quali desiderano scoprire il borgo medievale di Caccamo “Museo a cielo aperto” e vero scrigno di arte, storia e cultura.
      Gli ospiti, i turisti, i visitatori si troveranno di fronte ad un paese i cui abitanti sono ospitali ed accoglienti “per tradizione”. Che il mare di Sicilia sia uno dei più belli e puliti d’Italia, unitamente al nostro clima invidiabile, è fuori discussione, ma è anche vero che la bellezza interna e collinare del territorio non è da meno, anzi! Il territorio siciliano dispone delle componenti di fondo per un’industria del sole che privilegi non solo e non tanto le ricchezze paesaggistiche, ma l’enorme patrimonio culturale.
       A Caccamo abbiamo ricchezze sconosciute e sprecate. Molti di noi sono consapevoli di tutto quello che era diventato inacessibile, segreto e nascosto negli anni del disinteresse, dell’incuria e dell’abbandono. Bisogna attuare, sempre di più, una programmazione di recupero del tempo perduto ed investire, con tutti i servizi di indispensabile supporto, sul turismo trasformando questo termine in una fonte di ricchezza, di economia e  di lavoro. Bisogna fare un cosidetto “salto di qualità” perché al nostro modo di fare turismo mancano due cose: una cultura del turismo intesa come fonte di economia ed una migliore professionalità nell’operare.
      E’ giunto il momento di inserire il turismo caccamese nel flusso della velocità perché possa essere chiamato a dare importantissime risposte sul piano dell’occupazione, della ricchezza e dello sviluppo. Caccamo merita a pieni titoli di essere inserita come grande partecipe e protagonista in questa nostra isola che è terra di turismo, una terra che può essere vissuta tutto l’anno dai bambini, dai giovani e dai soggetti della terza età. La volontà di ciascuno di noi deve tendere a promuovere il proprio territorio anche sullaesaltazione e valorizzazione delle proprie bellezze architettoniche e naturali, per pensare ad una vacanza “su misura” a due passi dalla città e deve servire da stimolo per coloro che intendono portarsi via dal caos cittadino approdando in questo nostro borgo: rifugio ideale per chi va in cerca di tranquillità. Tutto qui ci parla del passato, perché a Caccamo si fondono e si armonizzano tutti gli stili delle passate dominazioni rendendola un gioiello d’arte e di sobrietà al tempo stesso.
       Una città Caccamo, desiderosa di riscoprire, di rivivere le proprie radici, le proprie origini attuando una rivoluzione culturale. Oggi a Caccamo un evento importante, una manifestazione o altro sono pretesti per ripercorrere attraverso la via della storia i sentieri della cultura. E di cultura la città ha bisogno. La straordinaria ricchezza del patrimonio artistico, angoli nascosti del tessuto urbano medievale pressochè intatto, le processioni, una miriade di tortuose stradine acciottolate ed intersecate qua e là da interminabili gradinate, la civiltà contadina e l’arte della gastronomia, le tradizioni ed i primati infiniti:

  • per estensione del territorio;
  • per la carne più saporita della provincia di palermo;
  • per il castello più bello d’Italia;
  • per la diga Rosamarina in altezza la seconda d’Europa;
  • per le chiese che la pongono al terzo posto fra gli 82 Comuni della provincia;
  • per il pavimento maiolicato della Badìa “unicum artigianale” in Sicilia;

Per tutto ciò, e tantissimi altri motivi, Caccamo deve assolutamente emergere con il massimo di collaborazione tra tutte le forze sociali ed associative esistenti e con l’impegno e la forza di volontà che ci distinguono, dobbiamo migliorare, se non addirittura risolvere, i drammatici problemi della disoccupazione con l’intento di apportare risultati positivi all’economia locale. Noi siamo convinti che il turismo è la ricchezza vera che garantirà benessere alla popolazione di Caccamo nel terzo millennio a condizione che si faccia il vero “salto di qualità”, a condizione che si faccia “cultura del turismo”. Noi siciliani siamo famosi dappertutto per l’arte di “arrangiarci” e laddove le risorse scarseggiano, siamo capaci di inventarci lavori e metodi di sopravvivenza. Ed invece, dove siamo davvero ricchi (i beni culturali sono il nostro vero giacimento economico, e potremmo far fruttare questa abbondanza) non sappiamo gestire questa miniera artistica o rischiamo di darla in pasto ad altri. Questo tesoro è davvero il più grande regalo che la storia ci abbia fatto, l’unico forse, per cui valga la pena davvero di essere orgogliosi del proprio Paese come noi lo siamo della nostra CACCAMO.

Introduction

Caccamo is a little town in the province of Palermo. It is about 40 kilometres to the East, and can be reached easily by the “A 19” Palermo-Catania highway. The date of the origin of the town is uncertain, yet it has clear remains of Arab architecture which, however, are not always visible, since they have merged with and been absorbed by later constructions. Caccamo is mentioned in documents as early as the XII-century and there are impressive architectural remains dating back to this period (the original nucleus of the Castel, the lower part of the bell Tower of the Cathedral, the left belfry of the “Chiesa della SS. Annunziata”, “Pizzarrone Tower”).
       Of considerable value and remarkable both for their artistic and monumental importance are: the Castle - a massive fortress of Arab-Norman origin, enlarged in the course of the centuries under various powerful feudal families -; also the Mother Church (or Cathedral), a sumptuous baroque elaboration of 1666 on a previous Romanesque structure, richly decorated, inside, with works of Gagini, Novelli, Stomer, Cardillo, Laurana, Aloisio, Romano and Velasquez-; the “Chiesa dell’Annunziata” (1663), inside which exquisite lighting effects can be admired as they play upon the decorations, statues and stuccoes, many being works of Bartolomeo Sanseverino (XVIII-century, Serpotta’s school), and paintings of Gianbecchina-; lastly the “Chiesa di San Benedetto alla Badia” where the XVIII-century polychrome majolica floor, an important work by Nicolò Sarzana, must be seen.
       The urban structure of the town is picturesque and unusual with some buildings clinging to, almost as they were emerging from the bare rock and with a network of medieval roads strewn here and there. There are also remarkable architectural remains and an exceptional number of churches which cannot be listed in detail. In the surrounding area the “Ponte Chiaramontano” (1307) presents a most uncommon “hump-backed” arch. span. At Caccamo, where many traditional customs coexist alongside characteristics of frantic moder life, it is possible to enjoy some gastronomical specialities which are the synthesis of a millenary agricultural civilization that has combined and regenerated the various historical phases of the zone (home-made “tagliatelle” with “frittella”, sausage, cheeses and sheep ricotta-cheese, “cannoli”, “sfinci” and Christmas cakes).
       Whoever goes to Cacamo and only stops to see the castle does not know what they are missing. Caccamo “urbs generosissima”, is only 40 km from Palermo, includes more than thirty churches and has some really interesting architectural details as well as some curious ones. For example, you can see Italy’s narrowest lane at only 63cm, and panoramic glimpses of the bewitching countryside and rolling hills that surround the town, also the artificial lake created by the damming of the river San Leonardo with the Rosamarina dam. Caccamo has a very much still alive tradition for crafts and local dishes are full of the flavours of healthy fresh ingredients that are an expression of the simple country life of its people. The Cultural Association Sicilia e Dintorni offers a complete sightseeing excursion of Caccamo which allows you to not only see and enjoy its castle. Also included is the medievil quarter and surrounding districts, with experienced and knowledgable guides, including visits to local craftsmen and the tasting of local specialities.
       “Sicily has more to offer than just its sea, the hinterland is beautiful and mountainous and here there is the possibility to discover, far away from the stress of life, delightful medievil centres like Caccamo. A visit to one of these towns is an intelligent way of spending the day, above all if you are accompanied by an association like ours which leaves no stone unturned, so as to make the visit as interesting as possible from a cultural point of view but at the same time pleasant, fun and perfectly organised”, says the president of the association, Gianni Aglialoro. Tourist who take advantage of the Sicilia e Dintorni experience are welcomed by a tasting of the local “pani cunzatu”, freshly baked unleavened bread rolls with olive oil, salt and pepper, origano and anchovies or tomatoes (truely rural flavours). The visit of Caccamo starts from the castle, one of the best preseved in Sicily, from there you walk through the narrow lanes of the old medievil centre to the Mother Church which dates back to the Norman Age, its interiors hold works of art by Gagini, Novelli, Laurana and Flemish Schools.
After a good lunch in one of the three local characteristic restaurants in town, our guests are taken to visit the church of San Benedetto alla Badia whose incredible 18th century majolic floor, made up of over ten thousand plychrome tiles should be visited bare-footed so as not to run the risk of damaging them. The church-meeting place of San Benedetto alla Badia, dating back to 1615, with only one nave is a truely harmonious compedium of nearly all the art forms. Before setting off, a period has been set aside for shopping and meeting some of the local craftsmen of wrought-iron and wood work. There are also exquisite pieces of pillow-lace, filet and crotchet made by the town’s women and some paintings on glass and fabric by young local artists.
We also recommend that you buy some of the excellant locally produced meat and cakes: there are the traditional Christmas cakes, bread, the “tarilli” for Carneval and dried sausage. To end trip there is a visit to the Museum of Collections of instruments, tools and utensils that are still in use today or from the past. This collection has been lovingly gathered together by a local farmer. The aim of the Sicilia e Dintorni Association is to promote, by rediscovering the old crafts, small centres like Caccamo where it is still possible to sit down to the tastes and flavours that in other places have disappeared, where its hilly landscape, lake and sparklinghly fresh air inspire long walks or treks on horseback, for an intelligent and alternative holiday.
       Sicilia e Dintorni also organise school trips to Caccamo which are carefully prepared and for which an abundance of illustrative materials are supplied together with a slide-show during the initial stage of the visit. Proposals for excursions to Caccamo have been out lined to be given to headmasters, pupils and teachers all over Sicily, for Cral and after work associations, companies, tourist villages, religious organisations, travel agencies, scholars and ecologists. Sicilia e Dintorni suggest interesting treking, on foot or horseback, to discover Caccamo and its surrounding countryside and relaxing week-ends bathed in local traditions. The association is active every day of the year especially at the week-ends. For group or individual visits you can book by phoning: 0918121312 or your can go to the only souvenir shop in town which stands right in front of the castle.
       Norman in origin, the castle of Caccamo dominates the valley of the San Leonardo river. In the 14th century the castle was the abode of the Chiaramonte family who enriched it with merlons (parts of the parapets between embrasures or door/window recesses) and ramparts, thereby giving the castle its typical medieval appearance. Guided tours are possible in three areas which are open to the public: the Weapons Hall with its valuable lacunar ceiling, the Hall of Conspiracies (put to use in 1160 against Guglielmo il Malo), as well as crenellated towers from which you can enjoy a wonderful view. The village which has developed around the castle comprises interesting churches with notable works of art. The Duomo, which is also Norman in origin, preserves sculptures and paintings of great value. In the same piazza you can find the Palazzo del Monte di Pietà. Not to be missed is the seventeenth century “chiesa salotto” (the “drawing -room” church) of the San Benedetto alla Badia which is noted for a glazed floor of great merit, being made up of ten thousand tiles in multi-coloured ceramics. The Cultural Association at Sicilia e Dintorni, which can be found at the entrance to the castle, does guided tours. Their telephone number is 0918121312.

Presentation

Caccamo est une petite ville de la province de Palerme distante 40 km. de cette dernière, on y arrive aisément par l’autoroute A-19 Palerme-Catania. La date d’origine de la fondation de cette ville est incertaine, celle-ci toutefois garde des traces évidentes d’architecture arabe qui ne sont néanmoins pas toujours clairement visibles car elles sont englobées et absorbées dans des restructurations successives. Elle est citée déjà dans des documents connus du XII siècle et c’est à cette période que remontent d’importants témoignages architecturaux (le centre d’origine du Château, la partie inférieure de la Tour du Clocher du Dôme, le clocher gauche de l’Eglise de la SS. Annunziata, la Tour de Pizzarrone).
       Ont en effet une considérable valeur artistique et monumentale: le Chateau - imposante forteresse d’origine arabo-normande agrandie dans de diverses époques et sous diverses puissantes familles féodales -; la “Madrice” (ou Dôme) riche élaboration baroque de 1666 sur un précédent édifice roman, richement garnie à l’intérieur par des oeuvres de Gagini, Novelli, Stomer, Cardillo, Laurana, Aloisio Romano, Velasquez; l’église de l’Annunziata (1653) - nous pouvons admirer à l’intérieur un esquis jeu de lumières modelées par des décorations, des statues et des stucs qui sont en grande partie oeuvre de Bartolomeo Sanseverino (XVIII siècle, école serpottiana) ainsi que des peintures de Gianbecchina; l’église de San Benedetto alla Badia de laquelle on ne peut ne pas remarquer un dallage en maiolique polychrome du XVIII siècle, oeuvre de Nicolò Sarzana. La structure urbaine de toute la ville est pittoresque et singulière avec ses édifices accrochés et sortant presque du roc nu et avec ses rues typiquement médievales jonchées par ci par là d’importantes traces architecturales et d’un nombre exceptionnel d’églises que nous ne pouvons pas citer en détail..
       Aux alentours du Pont Chiaramontano (1307) il y a un rarissime exemplaire à “dos d’âne” sur une lumière ogivale. A Caccamo, en outre, où de nombreuses traditions s’entrelacent vivement avec les caractéristiques d’une modernité freénétique, il est possible d’y gouter des plats gastronomiques très rares issus de la synthèse d’une civilisation agricole millénaire qui a réuni toutes les époques historiques qui se sont succédées dans le pays (pâtes fraîches avec “frittella”, saucisse, fromage et “ricotta” de brèbis, cannoli, sfinci, petits gateaux de Noël). Le château de Caccamo d’origine normande domine la vallée du fleuve San Leonardo. Il a été en l’an 300 la demeure de la famille des Chiaramonte qui l’enrichirent de créneaux et de bastions en lui donnant un aspect médiéval typique. La visite guidée est possible dans les zones ouvertes au public: Sala delle armi, avec un soffitte de valeur, Sala della cogiura (réalisée en 1160 contre Guglielmo il Malo) ainsi qu’aux tours crénelées desquelles on peut jouir d’un panorama sublime.
      Le village qui s’est développé autour du château, offre à la visite des églises intéressantes avec des pièces d’art de remarquable facture. Le Dôme, lui aussi d’origine normande, conserve des sculptures et des peintures de valeur. Dans la même place on trouve le palais du Mont-de-piétié (Monte di Pietà). A ne pas perdre l’église du dix-huitième siècle “chiesa salotto” de San Benedetto alla Badia, célèbre pour son plancher de majolique d’une valeur considérable, composé de dix milles carreaux en céramique polychrome. L’Association Culturelle locale Sicilia e Dintorni opère pour la visite guidée de la ville et des monuments dont le siège est aux pieds du château tel. 0918121312-0918121157.

Prasentation

Caccamo ist eine kleine Stadt in der Provinz Palermo und liegt ca. 40 Km von Palermo entfernt; sie est bequem über die Autobahn A 19 Palermo-Catania zu erreichen. Man Kann nicht mit Sicherheit sagen, wann die Stadt entstanden ist. Allerdings sind Spuren arabischer Architektur unverkennbar, auch wenn sie nicht immer deutlich zutage treten, da sie von Um - und Überbauten aus der Folgezeit überdeckt oder einverleibt wurden. Glaubwürdige Dokumente erwähnen die Stadt schon im 12. Jahrhundert; so sind herausragende architektonische Zeugnisse jener Zeit der ursprüngliche Kern der Burg, der untere Teil des Glockenturms des Doms, der linke Glockenturm der Hl.-Jungfrau-Kirche (SS. Annunziata) oder der Pizzarrone-Turm.
       Von außerordentlich künstlerischem Wert sind einmalige Denkmäler wie die Burg - eine imponierende Festung arabisch-normannischen Ursprungs, die im Laufe der verschiedenen Epochen und unter mehreren mächtigen Feudalfamilien vergrößert wurde -, der Dom (Madrice) mit reichen Barockverzierungen aus dem Jahre 1666 auf dem vormals romanischen Gebäude und mit Werken von Gagini, Novelli, Stomer, Cardillo, Laurana, Aloisio Romano, Velasquez in seinem Inneren, die HI.-Jungfrau-Kirche (SS. Annunziata) aus dem Jahre 1653 mit einem einzigartigen Spiel von Lichtreflexen auf Ornamenten, Statuen und Stuckwerken, die zu einem großen Teil von Bartolomeo Sanseverino (15 Jh.), aus der Schule Serpottas, sind, und Gemälden von Gianbecchina, und die HI-Benediktkirche (S. Benedetto), in deren Abtei man den bunten Majolikaboden von Nicolò Sarzana aus dem 18. Jahrhundert bewundern Kann.
       Das gesamte Stadtbild Caccamos ist einzigartig und malerisch: Häuser, die im nackten Fels verwurzelt zu sein scheinen und emporragen, und eine abwechslungsreiche, eindeutig mittelalterliche Struktur; überall verstreut finden sich hier und dort architektonisch bemerkenswerte Bauwerke und außergewöhnlich viele Kirchen, die an dieser Stelle nicht alle aufgeführt werden können. Unweit von Caccamo steht die Chiaramontanische Brüche (Ponte Chiaramontano) aus dem Jahre 1307, ein seltenes Beispiel für eine Eselsrückenbrücke mit Spitzbogenöffnung. In Caccamo - wo unzählige Traditionen und frenetisches, modernes Leben eine lebendige Einheit bilden - kann man außerdem gastronomische Spezialitäten einer jahrtausendealten ländlichen Kultur Kosten, die sich die verschiedensten historischen Epochen, die in dieser Gegend einander abwechselten, einverleibt hat und sie wieder aufleblen läßt: hausgemachte Nudelspezialitäten (tagliatelle) und Pfannkuchen (frittelle), Würste, verschiedene Käsesorten, Schafs - “Quark” (ricotta) und Süßgebäck (cannoli, sfinci, Weihnachtsgebäck)..
       Die normannische Burg von Caccamo beherrscht das Tal am Fluß San Leonardo. Im vierzehnten Jahrhundert war sie Sitz der Familie Chiaramonte, die sie mit Zinnen und Wällen bestückte und ihr so das typisch mittelalterliche Aussehen verlieh. Besichtigungen mit Führung sind in folgenden für die Öffentlichkeit zugänglich gemachten Bereichen möglich: Sala delle armi (Waffensaal) mit einer kostbaren Kassettendecke, Sala della congiura (Saal der Verschwörung) (1160 gegen Wilhelm den Bösen angezettelt) sowie die zinnengekrönten Türme, von denen sich ein herrlicher Ausblick bietet. Die Stadt entwickelte sich rund um die Burg und verfüget über interessante Kirchen mit beachtlichen Kunstwerken..
       Der Dom, auch er normannischen Ursprungs, beherbergt wertvolle Skulpturen und Gemälde. Auf dem gleichen Platz befindet sich der Palazzo del Monte di Pietà. Unbedingt sehenswert auch die “Chiesa Salotto” von San Benedetto alla Badia aus dem achtzehnten Jahrhundert mit einem shr kostbaren Majolikakachelboden bestehend aus zehntausend bunten Keramikfliesen. Für Führungen durch die Stadt und zu den Monumenten: Associazione Culturale Sicilia e Dintorni unterhalb der Burg, tel. 0918121312.

Prèsentacion

Caccamo es una pequeña aldea de la Provincia de Palermo, de la cual la sêparan unos 40 kilòmetros, y a la que la une con un facil camino la A-19 Palermo-Catania. No se sabe exactamente la fecha de origen de la ciudad, a pesar de que ésta presente notables huellas àrabes, aunque no siempre evidentes, ya que las estructuras sucesivas las han absorbido esfumandolas. Documentos dignos de fé hablan de ella ya en el siglo XII y a este tiempo pertenecen claras atestiguaciones arquitectònicas (nùcleo original del Castillo, parte inferior de la Torre campanaria de la Catedral, campanil izquierdo de la Iglesia de la SS. Anunciaciòn, Torre del Pizzarrone).
       De notable intéres y de valor artistico y monumental, son en efecto: El Castillo - notable casa - fuerte de origen àrabe-normando, que familias feudales de gran poderio han en épocas sucesivas ensanchado; La Madrice o Catedral, rica elaboraciòn barroca de 1666 edificada sobre un precedente edificio romànico, enriquecida en su interior pos obras de Gagini, Novelli, Stomer, Cardillo, Laurana, Aloisio Romano, Velàsquez -; La Iglesia de la Anunciaciòn (1653), en cuyo interior es posible admirar un estupendo juego de luces, modeladas por adornos, estatuas y estucos, muchos de los cuales son obra de Bartolomeno Sanseverino (siglo XVIII escuela de Serpotta), ademàs de las pinturas de Gianbecchina; la Iglesia de San Benedetto a la Badia de la que no se puede ignorar el suelo en Ioza policroma del siglo XVIII, debido a Nicolò Sarzana..
       Pintoresca y rara la estructura urbana de la aldea, con algunos edificios colgando y hasta casi surgiendo de la roca y con un enredo de calles y callejas tipicamente medioevales en las que se notan a menudo huellas arquitectònicas, màs o menos antiguas y un sinnùmero de iglesias que no es posible nombrar detalladamente. En los alrededores el Puente Chiaramonte (1307) un muy raro ejemplo a “lomo de burro” sobre luz ojival. En Caccamo ademàs, donde muchas tradiciones se enredan animadamente con las caratecteristicas de una entusiasta modernidad, es posible saborear algunos platos raros, sintesis de una milenaria civilizaviòn agricola, que ha sumado y renovado todas la épocas històricas que se han sucedido en la zona (tallarines de casa, con buñuelo, longaniza, quesos y requesòn de oveja, cohombros, “sfinci” (especie de churro redondo y màs blando con requesòn azucar y un particular tipo de fruta confitada a pedacitos), pesqueños dulces de Navidad).

Presentazione in arabo

Indice del Libro

 

 

 

 

 

 

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